Luce pilota DIY
Luce Pilota

E’ un po che valuto l’acquisto di un flash monotorcia. Non tanto per aver maggior potenza, i flash a slitta coprono abbondantemente le mie esigenze, ma è la luce pilota che mi affascina.
David Hobby sostiene che con l’esperienza sia possibile vedere la luce del flash.
…immaginando il mio piccolo flash Vivitar come se fosse stato una sorgente di luce continua, potevo finalmente pre-visualizzare che effetto quella luce avrebbe avuto…
strobist.com
Sicuramente lui ci riesce, ma ho sempre pensato che una luce pilota sia estremamente utile in molteplici applicazioni.
Diventa più semplice valutare i riflessi nel ritratto ad una persona con occhiali, e nello still life si risparmiano un sacco di prove potendo veder prima le luci speculari i riflessi e le ombre.
Alla fine è arrivata l’idea, continuare ad usare i flash a slitta ed aggiungere una luce pilota DIY Style.
I limiti sono abbastanza ovvi, la potenza della luce pilota DIY è costante e non proporzionale alla potenza del flash come nei monotorcia. Direzione e cono di luce non sono altrettanto precisi, ma per quello che costa fa bene il suo lavoro.
Lista della spesa:
- Lampadina a risparmio energetico da 23w (equivalente a 103w e 1450lm) a luce bianca
- Cavo elettrico 4m
- Interruttore
- Spina
- Portalampada
Totale: 20 €
Ikea Hack

DIY Photography #.3
Vi è mai capitato di di dover posizionare piccoli pannelli riflettenti su un set e di girare in cerca di “supporti improvvisati” per sorreggere ed angolare i pannelli?
Se siete fichi avrete sicuramente a disposizione braccia estendibili, staffe e clamp per sorreggere i vostri diffusori.
Se ciò non fosse e volete qualcosa di stabile e funzionale il consiglio è fare un salto da Ikea e comperare JANSJÖ.
Si tratta di una bella lampada con stelo flessibile. Legate con del nastro adesivo una clamp o una molletta di plastica alla sua estremità e ci ancorate il piccolo pannello diffusore magari di cartoncino bianco o rivestito di alluminio.

La girate e sistemate come vi pare lo stelo, lei manterrà stabile il pannello per tutta la sessione di scatti.
Essendo una lampada a LED può essere anche comoda per illuminare le pietre di un gioiello enfatizzando le sfaccettature.
Offerta! Soft Box a € 6.99

DIY Photography #.2
Non vendo niente, ho solo trovato un altro modo per ottenere attrezzatura fotografica a costi contenuti.
Un Soft Box è uno strumento molto utile, permette di diffondere la luce in modo morbido e naturale. In commercio esistono svariate soluzioni più o meno costose ed in rete è possibile trovare molti tutorial su come costruirne uno.
Ho visto un sacco di foto con scatole di cereali, imballi ed altri contenitori che abilmente lavorati si trasformano in un Soft Box da salotto.
Ne ho costruito uno anche io, una scatola di scarpe si è trasformata in un perfetto diffusore che mi ha permesso di scattare questa foto.

Ma come fare a spendere poco ed ottenere un Soft Box che sia robusto, leggero e ripiegabile?
Semplicissimo, basta andare da Ikea e per la modica cifra di € 6.99 vi portate a casa Skubb un bel parallelepipedo bianco con doppio telo. Diffonde molto bene la luce e quando non vi serve lo ripiegate e lo mettete in armadio.
Polistirolo

DIY Photography #.1
La cosa più economica che conosco per riflettete la luce è un pannello di polistirolo. Lo si può riciclare da un imballo o reperire facilmente in un negozio di Bricolage.
Lo stesso pannello può essere utilizzato sia per far rimbalzare la luce che, se pitturato di nero, enfatizzare le ombre o creare riflessi neri su superfici riflettenti.
Qualche consiglio su come preparare il pannello bianco/nero.
La lista della spesa:
- Un pannello di polistirolo possibilmente micro espanso, i granuli sono più piccoli e la superficie più uniforme facilita la pittura.
- Vernice nera opaca a base d’acqua (il polistirolo non gradisce vernici diluite con solventi… si scioglie)
- Colla vinilica
- Nastro adesivo
Preparazione
Un lato del pannello deve rimanere bianco e durante la pittura è facile sporcarlo con la vernice. La soluzione migliore è foderare il lato con della carta da giornale o teli in plastica che vanno assicurati con il nastro adesivo ai bordi del pannello.
Per il primo strato di vernice mescolare una parte del colore con la colla vinilica. La colla unita alla vernice crea uno strato “plastico” che chiude i pori del polistirolo e rende più agevole stendere le mani successive.
Per ottenere un bel nero uniforme si procede con ulteriori strati di vernice.
Asciugato il tutto si toglie la carta protettiva ed il pannello è pronto per essere utilizzato nel set.
Due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, ma riguardo l’universo ho ancora dei dubbi.
